Leggi feedback

Sei curioso di sapere come si sono trovati altri utenti che hanno viaggiato con noi ?

Leggi tutti i feedback delle persone che hanno scelto Viaggitribali per vivere la loro più grande avventura, oppure se anche tu sei stato dei nostri rilascia il tuo feedback

 
IL SUD E LE ETNIE D'ETIOPIA21 luglio 2017Il Sud e le Etnie d'EtiopiaIl Sud e le Etnie d'Etiopia 21 lug - 04 ago 2017 Buongiorno Barbara e Massimo, volevamo informarvi che in Etiopia è andato tutto molto bene. Nahome è davvero cordiale , simpatico e preparato. L'autista Abiy molto professionale e gentile ; con lui siamo stati molto bene. Il paese molto interessante. grazie Roberta e EttoreRoberta e Ettore
FASIKA7 aprile 2017FASIKA, la Pasqua d'EtiopiaGrande Viaggio, grazie. DariaDARIA
FASIKA7 aprile 2017FASIKA, la Pasqua d'EtiopiaSe l'organizzazione è vostra allora ancora più complimenti, l'ho comparata molto con altri tour, sia prima di partire che durante il viaggio confrontandomi con i gruppi che abbiamo incontrato e a detta anche loro il nostro era quello organizzato meglio, sia nei tempi che nell'arrivare nel momento giusto al posto giusto. L'arrivare a Lalibela il venerdì mattino ha fatto la differenza rispetto a tutti gli altri gruppi che sono arrivati al sabato, come arrivare durante la cerimonia con mercato ad Axum. Gondar è stata una sorpresa incredibile con i suoi tesori nascosti. Veramente un viaggio imperdibile. Bravi, bravissimi. ciao. Fabrizio OttoliniFABRIZIO
I POPOLI DELL'OMO RIVER E L'ETNIA DEI BODI5/17 FEB 2017I POPOLI DELL'OMO RIVER E I BODIBuongiorno, tornato dal viaggio VALLE dell'OMO, Tutto bene, sopratutto l'esperienza di un viaggio di gruppo...in due!!! da invidia!!!! Ottima l'organizzazione: guida giovane ma esperta , forse troppo amante del suo Paese, ma è giusto che sia cosi!!! Driver eccellente, premuroso, sicuro, Nel momento di uno scoppio di un pneumatico, in una strada pianeggiante, asfaltata con una velocita sostenuta, ha saputo tranquillizzare, tenere con calma la guida senza creare problemi alcuno a noi e agli altri, pronto a sdraiarsi sull'asfalto a cambiare il pneumatico, senza problemi: GRANDE.- Per il resto, mentre per gli altri viaggi che ho fatto, veniva sempre consegnato un foglio con le opinioni del viaggio, stavolta non ho ricevuto nulla.- nei prossimi giorni, pero', mi permetto fare qualche considerazione sul viaggio.- Grazie e saluti-.ZACCHI ORANO
LA DANCALIA LUNARE27 DIC 2017LA DANCALIA LUNARELa DANCALIA LUNARE DANCALIA :IL SOGNO SI AVVERA Dicembre 2016 Siamo Maria e Oliviero . Partiamo per il viaggio desiderato da molto tempo. Finalmente il nostro sogno diventa realtà. Dopo tanto cercare, informarsi e fare domande, riusciamo a capire cosa vogliamo fare: partire per la Dancalia in Etiopia, scalare il vulcano Erta Ale, conoscere la zona del sale dai mille colori. Per Oliviero lo scopo del viaggio è salire sul vulcano. Per me è scoprire il Dallol. Otteniamo entrambi i risultati. Tutto bene nel viaggio di andata Bologna-Istambul-AddisAbeba. Ci accoglie la guida etiope, ABI, cortese e molto professionale. I componenti del viaggio (lo chiamo viaggio, non tour, perché siamo viaggiatori, non turisti) Fabio e Daniela di Asti, appassionati scopritori. Roberta e Andrea di Padova, fotografi appassionati naturalisti e Dario Prof. universitario e prezioso geologo. Rossella di Roma, amante di viaggi tribali e psichiatra. Noi Come definirci? Curiosi di scoprire paesi e mondi al di sopra della umana comprensione. In pratica noi siamo come dicono i nostri figli: incoscienti nati e cosi moriremo. Non che la cosa ci preoccupi molto! Quando un'avventura ci attira, partiamo. Ci troviamo a Istanbul e si prosegue per Addis-Abeba. La nostra guida ABI ci accoglie e l'albergo anche. Poche ore di sonno e partiamo per la grande avventura. Su fuoristrada quattro per quattro con driver formidabili, ci aspetta LALIBELA. Bella cittadina con mercato, amore di Rossella che fa man bassa di sciarpe, souvenir e quant'altro. In questo mercato si compra e si vende di tutto, capre, pecore, frutta e verdura. Dai vestiti ai sandali di plastica, ai legni da bruciare come profumi per la casa. Legumi, granaglie, spezie ecc. ecc. Oliviero ha contrattato una pecora. Poi, non avendo cuore di legarla sul portapacchi della macchina non l’ha acquistata. A LALIBELA ci sono le bellissime chiese scolpite nella roccia, PATRIMONIO dell'UNESCO. Arrivo a MEKELLE, ancora chiese scolpite nella roccia. Una dedicata a San Giorgio, l'altra dedicata alla Madonna. Sempre PATRIMONIO del'UNESCO. Se pensiamo che da una roccia sono state scalpellate a mano e scavate pezzetto per pezzetto, l'impresa è veramente titanica. Scendiamo per una lunga scalinata fino ad un santuario Mariano. Qui troviamo i sacerdoti che stanno officiando una messa con canti e cori di religione Ortodossa Copta Etiope. Il tutto molto suggestivo. La risalita però, non è delle più agevoli e a un tratto mi trovo affiancata da un ragazzino di 8/10 anni che mi porge la mano in segno di aiuto. Rimango piacevolmente sorpresa e sorridendo prendo quell'aiuto inaspettato ringraziandolo e di rimando vedo la sua gratitudine perché ha imparato una parola italiana. Arrivati sulla cima, sorridendo se ne va! Grande lezione di rispetto per i più grandi. In Italia non esiste più. Si prosegue, cavalchiamo grandi cime e passi a 3500 metri Slm. incontriamo famiglie di scimmie e venditori di oggetti di artigianato locale. Il vento è freddo e fischia nelle orecchie. Finalmente comincia la discesa verso la depressione del DALLOL a 116 metri sotto il livello del mare. Molto caldo, qui si sfiorano i quarantacinque gradi. Le rocce in questa zona sono diverse dal resto del paese, questa depressione si presenta come una zona con specie di vasche con cornici di cristallo che contengono sale, zolfo e soda. Le esalazioni tolgono il respiro ma nulla mi può fermare basta un fazzoletto a coprire naso e bocca e mi avventuro in un inferno Dantesco. Dimentica di tutto e tutti davanti a me vedo sale, sassi e fatica, ma nulla importa. Lo scopo del mio viaggio è qui a portata di piede. Avanzo a fatica, un passo dopo l'altro il fiato manca ma non importa. Vado avanti imperterrita senza paura e senza pensare a nulla se non a quello che vedrò fra poco. E' quasi come un parto che, nonostante dolore e fatica vai avanti, per poter fra poco vedere il tuo bimbo cioè lo spettacolo che si presenta ai miei occhi. E in effetti nulla può esserci di più bello, esaltante, affascinante e mi sento appagata nell'animo perche ciò che mi aspettavo si è finalmente avverato. Ho davanti agli occhi ciò che mai avrei neppure immaginato esistesse al mondo. I colori giallo, amaranto, marrone, ocra e verde smeraldo depositati dai minerali sulle saline formano un caleidoscopio che mi affascina ed emoziona. Quasi non mi accorgo di ciò che mi circonda, Sono presa da una emozione profonda. Ci sono formazioni saline dalle più svariate forme. Una sembra un piccolo cane, l'altra un albero di natale, altre ancora sembrano enormi funghi. Ma perche queste cose cosi belle devono essere cosi inaccessibili? Forse per essere ancora più apprezzate. Noi abbiamo viaggiato molto, visitato tanti luoghi meravigliosi ma la bellezza di questi è fuori da ogni immaginazione. Ora vi voglio parlare di una tribù nativa di queste terre cosi inospitali. La tribù degli AFAR . Popolo fiero, autonomo e indipendente che ancora oggi raccoglie il sale con sistemi antichi e manuali. Con fatica immane lo riducono in piccole mattonelle, le caricano su muli e dromedari per portarle fino al grande mercato di MEKELE da dove proseguirà per la lavorazione. Siamo loro grati per l'aiuto fornito in questa grande avventura. Partiamo per la seconda tappa: La salita al vulcano ERTA-ALE. Dopo un viaggio disagevole, fra polverosi deserti, sentieri di lava che sembrano dilungarsi all'infinito, fra scossoni e disagi, finalmente arriviamo al campo base! Qui ci aspettano gli amici AFAR con dromedari, materassini per dormire sotto le stelle. Cucina da campo con tre cuochi. Leggero riposo, cena veloce e inizia la salita per l'agognata meta. Gambe in spalla, acqua in abbondanza e partiamo per il vulcano. La lava ridotta a sassolini scricchiola sotto le suole delle scarpe e rende la salita difficile. Poi si arriva sulla lava solida e tutto sembra più facile. Ma cosi non è. Il sentiero è irto e difficile, la marcia rallenta e le gambe sembrano di piombo. Ma si va avanti, sempre avanti con il pensiero fisso all'obbiettivo. Passano quattro lunghissime ore. Ora ci resta solo la parte finale, ma è la più impegnativa perche siamo stanchissimi. Ora siamo sul bordo del vecchio cratere e vediamo la lava laggiù in fondo. Ultimo sforzo e scendiamo in quello che veniva chiamata "la porta dell'inferno". I gradini intagliati nella roccia sono ripidi e pericolosi, ma finalmente siamo sul bordo del cratere attivo. IL calore è intenso, i colori brillantissimi, il rosso e il bianco del fuoco sono accecanti. L'emozione è forte. Scattano le foto ed i filmati a ricordo di questa impresa. Ma sopratutto questa esperienza rimarrà impressa nei nostri ricordi. Mai e poi mai riusciremo a trasmettere a parole ciò che portiamo nel cuore. Si torna sul bordo del vecchio cratere e si cerca di dormire per qualche ora in attesa dell'alba per iniziare la discesa e rientrare al campo base. L'alba schiarisce il cielo ma il vento spira gelido e qualche raffica ci fa barcollare. Ora siamo felici e orgogliosi di avercela fatta, quindi partiamo a spron battuto. Ci penserà la stanchezza a farci rallentare. Tre ore e mezza per arrivare di nuovo al campo base dove ci aspetta una buona e abbondante colazione dai nostri bravi e attenti cuochi. Ora siamo in partenza per un parco naturale dove vedremo babbuini, varie razze di uccelli tra cui i tessitori. Piccoli volatili che costruiscono nidi enormi intrecciati con rami e fili d'erba. Il nibbio, il gippone, le cicogne e vari aironi. Le cascate del fiume AWAS si presentano maestose e impetuose. Scendono verso il fiume dove stanziano vari coccodrilli, che al sole del mattino si scaldano pigri. La sera dormiamo nel lodge arredato in puro stile africano. La nostra esperienza volge al termine e ci dirigiamo alla volta della capitale: ADDIS-ABEBA dove ci accoglie un bellissimo Hotel in attesa del volo di ritorno. Ma purtroppo una brutta notizia ci attende. Ad Istambul è nevicato molto e l'aeroporto è chiuso. Quando si riuscirà a partire? Nessuno lo sa. I nostri amici, con impegni di lavoro pressanti, non possono rimandare il rientro e scelgono soluzioni alternative. Chi via FRANCOFORTE e chi via IL CAIRO. Noi, beati pensionati senza nessun pensiero al mondo, aspettiamo il nostro turno e tranquillamente ci godiamo quattro giorni di vacanza in più. L'odissea finisce e finalmente torniamo a casa, accolti con baci e abbracci dai nostri cari che ci avevano dato per dispersi. Grazie a MASSIMO PEGORARO e al suo staff dell'agenzia VIAGGI TRIBALI, alla guida ABI ed ai suoi collaboratori. Ai nostri amici viaggiatori e grazie anche a mio marito OLIVIERO, che nei momenti di stanchezza mi è sempre stato vicino. Maria e OlivieroLA DANCALIA LUNARE A CAPODANNO
ETIOPIA STORICA15 novembre 2016Etiopia Storica con Alberto ElliAdesso, al ritorno, il viaggio a lungo fantasticato in quella terra bella e tormentata che è l'Etiopia, è diventato ricordo, vivo e ancora vicino. Ho temuto non saremmo partiti, a causa delle turbolenze politiche e sociali di cui, come al solito, siamo stati scarsamente e malamente informati dai nostri organi di stampa, sempre troppo disattenti alle realtà "altre e minori" oppure per motivi, magari, legati alla eventuale esiguita' numerica del gruppo, dato - questo - che potrebbe far desistere un tour operator/cash and carry a organizzare un viaggio che invece - come molti viaggi un po' fuori rotta - richiede un po' impegno e un po' di sincera passione proprio da parte di chi lo propone. Perciò, da subito, un riconoscimento a voi di viaggi tribali e certamente al prof. Elli, nostra guida attenta e competente, oltre che persona umanamente piacevole e alla mano. Gruppo di 8 persone (una vera fortuna) , pulmino offtrack spazioso e comodo per viaggi su strade bellissime in continuo saliscendi e spesso sterrate, autista abile e discreto (plauso), guida locale etiope importante nel mediare con la realta' locale e nell'equilibrare comprensibili esigenze e piccoli imprevisti (se proprio non sempre, almeno molto spesso). Dell'etiopia dirò : va soltanto vista e possibilmente capita con un po' di umiltà. Personalmente l'ho trovata straordinariamente bella e interessante, come tutti i territori in cui la vita ha un altro tempo, un altro senso, un altro codice lontano e tuttavia comune alle nostre radici e alla nostra cultura. E bella, bellissima la sua gente arcaica e aristocratica pur, molto spesso, nella povertà dignitosa di un aratro di legno in mezzo a spazi sconfinati di teff e di sorgo rosso, di mandrie libere di manzi e zebu, agnelli e asini assistiti da voli di falchi e avvoltoi. E intorno eucalipti, ginepri ed acacie. Etiopi maratoneti, in marcia perenne nei campi, dai campi ai villaggi, dai villaggi alle città coi loro carichi di fascine di legna, uova, polli, asini, taniche d'acqua. Sempre in cammino, verso le chiese rupestri, verso la fede di Lalibela dalle meravigliose chiese tagliate nella roccia, avvolti negli shamma, in preghiera perenne. E i bambini, belli come il sole e ridenti, in stracci e che parlano inglese, perché vanno a scuola prima o dopo aver lavorato nei campi. Immagini, persone, luoghi, vite, paesaggi, chiese, santi che, pur senza un piede, hanno tuttavia con le loro onnipresenti immagini girato, anche loro, questa terra che un Dio ha scelto di illuminare con la sua continua presenza. Non dimenticherò mai tutto questo. E neppure i compagni di viaggio stimolanti, divertenti, piacevoli e grandi viaggiatori, che hanno reso questa esperienza ancora più bella. Grazie a tutti, di cuore e nella speranza di ritrovare un viaggio, una guida, un gruppo, un abile autista e anche una guida locale (e un po' partenopea) così. Ps . Non saprei cosa migliorare, del viaggio. Forse un po' la parte delle culture precedenti la cristiana poiché sono stata molto colpita anche dal tempio di Yeha e sono appassionata di archeologia. E poi farei carte false per poter visitare lo Yemen ed è agli yemeniti che dobbiamo quel tempio maestoso. Saluti e ancora grazie. Carla Giannini, firenze.CARLA
Salto Del Toro 6 Agosto 2016Salto del ToroGent.mo Massimo, pensiamo possa interessarti un'opinione su quella che è stata la nostra esperienza riguardo al tour. -Hotel: strutture al di sopra delle aspettative, decorose e pulite con una eccellenza ad Irgalem (Aregash Resort); -Driver e mezzo di trasporto: ottimo driver Wedaju Geaochew (Johnny) attento e sicuro nella guida in qualsiasi situazione, mezzo di trasporto Toyota Land Cruiser in ottime condizioni; -Itinerario: viaggio molto interessante ben studiato e strutturato attentamente, con qualche tempo morto dovuto alla gestione quotidiana dell'accompagnatore; -Guida: intendiamo la definizione di "guida" decisamente diversa. Senza nulla togliere alla padronanza sui luoghi e sui percorsi del Sig. Antonio Di Grande, la conoscenza relativa alle numerose etnie incontrate ci è apparsa certamente insufficiente, probabilmente più consona ad un mero accompagnatore di turisti che non di "viaggiatori esperti"; -Salto del toro: consapevoli che non ci sarebbe stata la certezza di assistere alla cerimonia, riteniamo poco corretto non essere stati informati alla partenza dall'Italia che avremmo, in caso di successo, dovuto sostenere questa spesa extra. La consideriamo una questione di principio indipendente dall'importo pagato. Possiamo comunque ritenerci appagati e soddisfatti per l'esperienza vissuta e rimaniamo a Tua disposizione qualora volessi approfondire l'argomento anche telefonicamente. Grazie e a presto. Cesare e TizianaCesare
La Dancalia Lunare8/2/2016Viaggio in un altro pianetaStupefacente Dancalia, incredibile spettacolo di fuoco all'Erta Ale, molto interessanti le chiese di Lalibela. Gli spostamenti sono lunghi, intere giornate. . . Magari pensare a qualche volo interno in più per guadagnare tempo? Si dovrebbe migliorare il brevissimo soggiorno al vulcano: le capanne sono decisamente inospitali. Per il resto,tenendo conto dei luoghi non certo adatti ai turisti della domenica, tutto bene a livello di organizzazione: cuoco super e gentilissimo, guida molto disponibile anche se limitato nelle spiegazioni e approfondimenti, autisti in gamba.Bisogna considerare che l'aspetto igienico-sanitario è molto carente nella zona della depressione dancala.Ma ci si consola quando si viene a contatto con quelle meravigliose popolazioni e con gli stupendi paesaggi che cambiano in continuazione. Viaggio indimenticabile!!!!!piera oddonetto
Etiopia storica26 febbraio 2016Etiopia storica con Alberto ElliVolvo lasciare un feedback per il viaggio appena concluso: - ESPERIENZA fantastica, credo soprattutto per Alberto. Effettivamente la guida locale e’ indispensabile ma la profondità’ storica che Alberto aggiunge e’ importante. - Ultima cena tradizionale: per fortuna avevamo fatto una cosa simile (se non migliore) con le 4 SISTER a Gondar. Per lo meno inserire questa cena a Gondar nell’itinerario (come cena). - Siemens Park e’ stata fantastico; qualcosa di diverso da chiese chiese (nonostante fossero loro il tema principale); per me assolutamente da salvarlo nel programma anche se a scapito di chiese belle sul lago Tara questi sono i miei feedback; buona serata e un salutoStefano Tonetti
Etiopia La Dancalia e il vulcano8 Febbraio 2016Gioielli della Natura e oltreHo compiuto questo viaggio con grandi aspettative e sono state mantenute. Si possono ammirare e vivere alcune cose uniche al mondo e le emozioni sono state grandi. Non è, naturalmente, un viaggio per turisti, serve essere un pò "viaggiatori" ed occorre spirito di adattamento. Tutto il programma si è svolto correttamente, ottimi i driver e la guida locale Antonio, ed anche quelle dell'ultimo giorno. Siamo stati fortunati anche con il Vulcano....pieno di lava sino a pochi metri dall'orlo del cratere; sarà merito della Viaggitribali anche questo? :-DGiovanni