Trekking

In Etiopia grazie al meraviglioso clima temperato il trekking è in assoluto unico per i maestosi paesaggi di montagna e per la meravigliosa ospitalità dei popoli dell'altopiano. Durante le mie escurisioni in Etiopia ho sentito spesso dire che oltre al caffè il paese potrebbe esportare le montagne. Effettivamente le vette nella regione del Simien (Patrimonio dell'Unesco) e nell'altopiano in genere sono innumerevoli. 

Spesso in Etiopia il trekking viene effettuato anche a cavallo e per le spedizioni usualmente vengono utilizzati muli. Il trekking non richiede per la maggior parte dei tragitti proposti particolari capacità ma è sempre consigliabile essere in buona forma fisica vista l'altitudine che spesso è sui 4000 metri di quota.

 

Cosa visitare

Le proposte sono molteplici e possono sempre essere modificate con visite diverse o con percorsi di trekking mescolate a visite di tipo culturale. Ne elenco alcune come esempio in questo paragrafo. Sicuramente il trekking nel Simien è il programma più richiesto e più proposto per gli amanti del genere. Le meravigliose vette, i paesaggi incontaminati, le incredibili vedute e l'incontro con le genti vi catapulteranno in un mondo del passato e con una natura alla stato primordiale.  Inoltre la presenza di flora e fauna alle volte di speci endemiche come stambecchi Walia, ibex, babbuini gelada, volpi del Simien e uccelli per gli appassionati del genere. La vetta più alta è il Ras Dashen con 4.543 metri. Poi Gerealta un trekking semplice in un paesaggio lunare da lasciarvi senza fiato. Come senza fiato vi lascerà la visita alle chiese di Gerealta contenute in questo plateau. E' quì che nasce la chiesa in Etiopia . Inoltre un'altra proposta è il Bale mountain, un parco meno abitato ma ricco di pianure ad alta quota. Altra proposta trekking-etnografica è quella effettuata nella regione dei Surma. I Surma o Suri è probabilmente uno dei gruppi più intatti nel sud Etiopia. Vestiti con pochissimo o spesso nudi ricoprono il proprio corpo di pitture e di decorazioni, la più conosciuta è il piattello labiale o auricolare. Le scarificazioni come tutte le altre decorazioni corporali esprimono lo stato civile e sociale di chi le sfoggia in modo fiero come caratteristica di questo popolo unico e arcaico.

 

Quando andare

Nei programmi viene indicato il periodo in cui è possibile effettuare i trekking a seconda dell'area e dell'itinerario. Il paese è molto esteso quindi alcuni periodi sono consigliati alcuni itinerari e magari sconsigliati altri. Il più adatto per il Simien è la stagione secca che va da novembre a marzo. Per il Bale Mountains il periodo ottobre marzo. Per il sud sconsigliato il periodo da marzo a luglio.

 

Organizzazione sul posto

I trekking vengono organizzati al meglio in relazione alle possibilità del paese. Guide , guardie forestali, muli e mulattieri accompagnano di norma i  tours.  Le guide dei siti in questione sono parlanti inglese e fornicono informazioni di storia, cultura e storia naturale etiopica. Per il trekking nella Surma aerea spesso i portatori servono anche per la traduzione con i popoli locali. Ricordiamo che i dialetti e le lingue in Etiopia sono molteplici e variano da etnia ad etnia.

 

Bagagli

Il miglior contenitore per vestiti ed equipaggiamento è una borsa non rigida ed impermeabile. Gli oggetti più fragili è preferibile consegnarli ai mulattieri. 

 

Clima

Capitolo a parte è il clima sull'altopiano che cambia in fretta in alta quota. In una giornata di sole può essere abbastanza caldo da fare un bagno su fiumi o su bacini d'acqua, e sull'altopiano alcuni sono meravigliosi con acqua limpida e invitante. Dopo il tramonto la temperatura scende improvvisamente alle volte anche sotto lo zero. Consigliabile sempre coprirsi a più strati anche con maglie di lana, poliproline o pile. Una volta caricato il bagaglio sul mulo ricordate che difficilmente si potrà accedere all'uso dello stesso quindi consigliamo un bagaglio a mano.

 

Cosa portare

Per il necessario, tende, cucina da campo (con cuoco a seguito) sarà premura della nostra organizzazione a fornirle. Consigliamo di premunirsi di una torcia e di un cappello, inoltre di medicinali del tipo antidolorifico, antibiotico ad ampio spettro, un antidiarroico, pastiglie per la gola, la medicazione per escoriazioni ed altri semplici rimedi e una crema solare.

 

Tipica giornata di trekking       

La sveglia è di mattina presto per la colazione ed il raduno degli animali qual'ora ci fossero. Vengono smontate le tende e preparati i carichi sugli animali. Il pranzo viene effettuato se possibile sempre in luoghi piacevoli come vicino a corsi d'acqua o in un punto particolarmente panoramico. Si arriva sempre a destinazione a metà pomeriggio per evitare spostamenti in assenza di luce, inoltre si ha la possibilità di sistemare l'accampamento e magari di fare una piccola escursione durante il tramonto.

 

Consigli     

A grandi altitudini come nel Parco Simien bisogna fare attenzione alle scottature ed alla disidratazione. Consigliamo di bere spesso magari anche a quantità ridotte. Il cappello e la crema protettiva sono sempre raccomandati durante la giornata.