Le principali etnie dell'Omo

Uno sguardo ravvicinato alle princiapli tribù che si potranno incontrare nella Valle dell’Omo.



I KARO

Con più di duemila unità,  la tribù dei Karo è una delle più piccole di quelle che abitano lungo il fiume Omo. Vivono di pesca e coltivazione del sorgo, commerciano con gli Hammer e i Dassanech. La piuma sul capo un tempo era simbolo di un’uccisione importante, come quella di un bufalo o di un nemico, ma ora rimane solo come elemento decorativo. L’incisione sull’orecchio è segno della condizione adulta, ovvero del fatto che il rituale del salto del toro è stato compiuto. Sia gli uomini che le donne amano dipingersi il corpo e il viso con gesso o altri mineriali simili, di preferenza usano il bianco, giallo, rosso e blu. Gli uomini dei Karo, come quelli della tribù dei Surma e Nyangatom, si praticano delle cicatrici in rapporto aquanti animali o nemici hanno ucciso.




 

GLI HAMMER

Gli Hammer sono una delle tribù più numerose dell’area, raggiungono le ventimila unità e vivono in una regione montagnosa nella parte est dell’Omo. Sono agricoltori e pestori di ovini e mucche, portano i loro prodotti al mercato settimanale di Dimeka e Turmi. Molte donne si coprono i capelli con un impasto fatto di terra ocra e grasso di provenienza animale. Gli anelli permanenti al collo indicano lo stato civile della donna: quelle sposate hanno almeno un anello al collo. La pelle di capra della veste è più lunga dietro che davanti e le fa sembrare delle gazzelle.




 

I MURSI

I Mursi sono circa 6.500 e sono tendenzialmente nomadi, dediti soprattutto alla pastorizia, culturalmente e linguisticamente simili ai Surma. Sono i più fotografati tra le tribù dell’Omo. Come per molte altre tribù, anche i Mursi includono nella fattura delle loro vesti vari materiali animali come piume e ossa. Dopo aver raggiunto la pubertà, secondo la tradizione le giovani donne inseriscono un piattino di legno o di argilla nal labbro inferiore. Dopo aver fatto una piccola incisione, sostituiscono dischi di grandezza crescente per espandere il labbro. La stessa procedura è dedicata ai lobi dell’orecchio. Le donne Mursi si fanno delle cicatrici come ornamento, le cosidette scarificazioni. Così come per altre tribù, sopportare il dolore senza lamentarsi viene considerato un segno di forza. I braccialetti sono estremamente variabili in grandezza e forma e rappresentano lo stato sociale della donna.

 



 

 

I SURMA

Chiamati anche Suri, i Surma sono pastori. Sono culturalmente e linguisticamente simili ai Mursi, sebbene occupino aree geografiche differenti lungo il fiume. Le donne Surma portano degli anelli ai lobi delle orecchie e/o sulle labbra prima di sposarsi. Qualche volta scelgono di mettere l’anello trapezoidale al posto di quello rotondo, come invece fanno le donne Mursi. I colori che scelgono per pitturarsi sono espressione della propria personalità. Le ragazze si dipingono le une con le altre anche per manifestarsi affetto, o per attrarre i ragazzi o anche per passare il tempo. Gli uomini vestono in maniera più essenziale, con un semplice telo, ma spesso hanno disegni più creativi.