La Dancalia

-LA DANCALIA  (il Dallol)

La regione più calda e inospitale del Rift africano si trova nell’ estremo nord della faglia terrestre, separata dal Mar Rosso solo da una catena di basse colline. È il rovente deserto etiopico della Dancalia, chiamata più precisamente da geografi e geologi, Depressione della Dancalia, situata a 120 metri s.l.m. La temperatura superficiale della roccia può raggiungere l’incredibile valore di 160°C; ci si potrebbe addirittura cucinare qualcosa sopra. I titoli attribuiti a questa regione non sono finiti; un altro nome è Triangolo di Afar, denominazione data dalle tribù omonime che sono praticamente i suoi soli abitanti.

Il paesaggio può sembrare quello della fine del mondo, o del suo principio. Ecco il perché dell’ulteriore nome dato alla regione: l’inferno della Dancalia.

I colori sono quelli caratteristici del deserto e del fuoco vulcanico, con tutte le gradazioni del grigio, del bianco e del giallo.

L’ unica eccezione in questo desolato paesaggio è la fascia di verde alimentata dal fiume Auasc che da nord si snoda verso est attraversando la parte meridionale della Dancalia. Questo aspetto primordiale è dovuto soprattutto al fatto che ancora oggi è devastato dall’attività geologica, soggetta alle forze laceranti che agiscono sul territorio e che vengono provocate anche dai vulcani circostanti.

I suoi terremoti ne sono un’evidenza. Dal maggio al settembre 1961 sono state registrate parecchie scosse di intensità 6,5 sul massimo di 10 della scala Richter.

 

 

Un paesaggio di sale

La grande distesa arida del lago di sale di Karum, nella depressione della Dancalia, era una volta un braccio del Mar Rosso, dal quale si è formato per evaporazione il sale marino. Il lago di sale di Karum si stende a perdita d’occhio, fratturandosi e prosciugandosi dopo le piogge estive. Col tempo le creste rilevate scompaiono in seguito all’azione abrasiva del vento del deserto. Per la maggior parte dell’anno, il lago è compatto e lucido come marmo, ma quando viene bagnato da dalle brevi piogge di fine estate subisce una singolare metamorfosi.

L’ altura più importante del lago di sale è il Monte Dallol, un’estrusione ovale alta 38 metri e lunga 3 km alla base. Come la pianura circostante, è una struttura di sale, inizialmente sollevatasi come una dolce cupola per azioni di pressioni vulcaniche profonde. Alla sua sommità un cratere crollato prova le sue origini.

L’ acqua delle sorgenti calde stagionali, o fumarole, proviene dalle alte terre ai margini della depressione della Dancalia. Penetrando nelle spaccature della crosta terrestre, l’acqua viene riscaldata in profondità dalla roccia fusa e risale colorandosi a seconda degli strati di Sali minerali che attraversa.