Massimo e l' Etiopia

Dal primo respiro d’Etiopia nel lontano 2001 ho capito che non era il solito paese d’Africa. E’ vero ci sono anche in questi luoghi capanne e povertà, ma si respira aria di storia e di cultura remota rimasta immutata nel tempo. Il popolo è meravigliosamente fiero, le loro case sono anche tue, se “tu” hai occhi e cuore per poterle ricevere in dono. Paesaggi sconfinati mi hanno subito conquistato. Non ho più potuto smettere di tornarci. Poi ho iniziato con mostre ed importazione d’arte a far conoscere questo nuovo mondo. Per molti sono diventato “Max Etiopia”.

 

Ora il turismo. Già la parola stessa però mi crea qualche difficoltà, in quanto il mio sogno sarebbe quello di formare il viaggiatore ad una visita discreta e di conoscenza di ciò che si vede. Mai invasiva. Abbiamo già distrutto e sperperato buona parte del nostro mondo, ora nella mia modesta possibilità, non vorrei essere complice di un attacco ad una cultura così incredibile e di difficile comprensione da parte nostra e così tremendamente fragile. Io odio queste “cattedrali nel deserto”, questi hotel enormi per bianchi che nascono tra le baracche del posto, impedendo l’accesso alle volte agli abitanti stessi del villaggio. Cercheremo di fare del nostro meglio, di darvi il massimo possibile ma soprattutto di farvi vedere l’anima dell’Etiopia, origine e cuore pulsante del mondo.

Massimo - Lago Tana - Ura Kidane Mehret

 

 

Buon viaggio attraverso voi stessi.

 

Massimo