IMMENSA ETIOPIA

 

IMMENSA ETIOPIA

 

  

 

Tour del Nord e del Sud Etiopia

in 24 giorni

 

IMPEGNO ELEVATO
VIAGGIO VIA TERRA
DURATA 24 GIORNI
VIAGGIO CULTURALE ETNOGRAFICO DEL SUD E STORICO DEL NORD
GUIDA LOCALE ESPERTA PARLANTE ITALIANO
 


UN VIAGGIO RIVOLTO A…
Viaggiatori esperti, persone che non ritengono il confort una priorità, ma che cercano l’approfondimento culturale ed il contatto con la natura incontaminata ed antiche culture. Questo richiede spirito di adattamento e sopportazione per qualche faticoso trasferimento. E’ necessario informarsi sullo stile di viaggio prima di partire e per affrontare in modo consapevole e corretto vi preghiamo di leggere attentamente quanto riportato sul nostro sito.


EMOZIONI…
Sud: scendendo attraverso questa frattura della terra chiamata Rift Valley, arriveremo in questo mondo a parte. Tra laghi che come piccoli angoli di paradiso ospitano uccelli e mammiferi di ogni tipo, vivono molteplici etnie che riportano all’età della pietra.. Acconciature , pitture del corpo, tatuaggi, scarificazioni, piatti labbiali, assumono significati facilmente riconoscibili dagli abitanti del luogo. In questa Africa a lungo dimenticata, convivono popoli di origine nilotiche, cuscitiche, sudanesi ed omotiche. Sulle rive del fiume Omo che ne ha sempre regolato la vita, e la morte, vivono gli Hammer, i Karo, i Mursi, i Surma e altri ancora. Questo è il Gamo Gofa. Salendo nella fascia collinare a Jimma troveremo gli Arbore, i Borana, i Benna, gli Tsemai; più a nord i Konso modello di società di incredibile complessità. Un ritorno alle radici dell’umanità stessa. Tribù che vivono i ritmi delle stagioni e le esigenze del bestiame. Luoghi ancestrali che considerano follia le tradizioni occidentali. Razze sopravvissute al tempo.
Nord: parteciperemo ad un viaggio con un tuffo nella storia e nelle tradizioni dell’Etiopia copta, visitando chiese castelli e palazzi che narrano la millenaria cultura. Le chiese del Tigrai, le steli di Axum, le isole e i monasteri del lago Tana, e Lalibela: la Gerusalemme d’Africa con le sue undici meravigliose chiese monolitiche scavate nella roccia. Il tragitto sarà costellato da visioni di meravigliosi campi fioriti, coltivazioni di contadini che lavorano la terra in modo ancora arcaico e cieli dove la luce diurna dal color cobalto farà da contraltare alla notte buia costellata di stelle. Caratteristica importante sarà l’incontro con le persone del luogo, dei loro villaggi in bilico sulle montagne, i tanti pellegrini in cammino, i mercati pieni di colore e di profumi raggiunti da molteplici persone avvolte nei loro shamma e gabi bianchi accompagnati dal loro dula, bastone in legno da passeggio. Potremmo distinguere diverse etnie quali Ahmara, Tigrini, Oromo; popoli alcuni dei quali fortemente radicati nella loro cultura cristiana.


I NOSTRI SERVIZI…
Alberghi: hotel 4 stelle ad Addis Abeba, in altri alberghi classificati 3 e 2 stelle nelle altre località da programma. La classificazione in Etiopia non corrisponde agli standard europei. In ogni caso sono selezionate le migliori strutture disponibili. E’ richiesto uno spirito di adattamento.
Mezzi di trasporto: bus, mini bus e fuoristrada (dipende dal numero di partecipati) in ottime condizioni. Vetture fuoristrada generalmente occupate da 4 partecipanti più l’autista. I bagagli sono quasi sempre caricati sopra il mezzo di trasporto. Imbarcazioni locali a motore per visite sul Lago Tana e Lago Chamo.

 

ALBERGHI a SUD indicativi:

  • Awasa Haile Resort o sim.
  • Yabelo Borano Lodge o sim.
  • Konso Kanta Lodgeo o sim.
  • Jinka Eco Omo Lodge o sim.
  • Turmi Turmi Lodge o sim.
  • Arba Minch Mora Height o sim.
  • Langano Sabana Lodge o sim.
  • Addis Abeba Zola hotel o sim.

 

 

ALBERGHI a NORD indicativi:

  • Kombolcha Sunny Side 3* (unico hotel CATEGORIA BASSA)
  • Lalibela Lal Hotel o sim.
  • Mekele Planet Hotel o sim
  • Axum Brana Hotel o sim
  • Debark Giant Lobelia 3* (CATEGORIA BASSA)
  • Gonder Taye Hotel o sim
  • Bahir Dar RahNile Hotel o sim
  • Addis Abeba Zola Hotel o sim. 

 

Itinerario di viaggio

 

1° giorno: Italia / Addis Abeba  ( altitudine 2400 metri )
Partenza con volo di linea per Addis Abeba. Pernottamento a bordo.


2°giorno: Addis Abeba / Debre Zeit / Ziway / Shashemeni / Awasa 260 KM – A 1550
Arrivo e disbrigo delle formalità d'ingresso al Paese. Accoglienza fuori dall'aeroporto da parte della guida. Inizio tour. Il percorso si snoda attraversando i laghi della Rift Valley. Pranzo a Ziway città dove potremmo visitare il lago ed osservare dalla costa le dieci specie di uccelli acquatici che ospita. Visiteremo inoltre i laghi Abyata e Shala pieni di uccelli stanziali e migratori, circa trecento specie diverse. In particolare il lago Shala è il più profondo in Etiopia con i suoi 250 metri. Nel tardo pomeriggio visita a Shashemeni villaggio Rastafari. Arrivo ad Awas. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.


3°giorno: *Awassa / Dila /Yergalem/ Yabelo260 KM – A 1550
Dopo colazione in hotel, visita guidata di Awassa, capitale della regione di Sidamo con il suo lago e il suo mercato locale del pesce. Poi visiteremo le piantagioni di caffè via strada e la meravigliosa ed incontaminata vegetazione naturale e spontanea, colma di piante da frutto. Ogni tanto ci fermeremo per catturare la meravigliosa quantità di uccelli presenti nel parco naturale di Yabelo ( Yabelo Wildlife Sanctuary). Arriveremo nella città dei Borana, Yabelo. Cena e pernottamento in hotel.
*Awasa. Il suo meraviglioso lago omonimo circondato da una morbida catena montuosa è luogo ideale per la pesca e le uscite in barca.  Al “mercato del pesce” potremmo ammirare tra il pescato esemplari quali, barbi e pesci gatto presenti in queste acque.


4°giorno: Yabelo – Escursione ai *Pozzi di Borana e lago salato/Yabelo 240 KM
Prima colazione. Lungo il tragitto sosteremo a Debluck (regione desertica, punteggiata da arbusti e da affusolati termitai). Numerosi i cammelli, segno di vicinanza al deserto del Chalbi, (appena al di là del confine con il Kenya) e a Chew Bet, ovvero la “casa di sale”. Si tratta di un cratere al cui interno si trova un lago di acque ricche di sale dove uomini e donne si recano in quella zona per estrarre questa importantissima materia di scambio e di autoconsumo, nonostante il lavoro sia molto faticoso e richieda molto tempo. Visita ai famosi pozzi dei Borana (appartenenti all’omonima etnia, una tra le più tradizionali in Etiopia). Pranzo. Nel pomeriggio rientro a Yabelo. Cena e pernottamento in hotel.
*Pozzi Borana. Sono delle strutture concentriche a gradoni scavate completamente a mano. Se si raggiunge un pozzo cantante borana in attività, si assiste ad uno spettacolo straordinario: squadre di uomini e donne che lavorano in sintonia, come una catena umana passandosi i contenitori d’acqua dal fondo fino alla superficie, ritmando i movimenti con cantilene melodiche pastorali. Popolo pacifico, bello, alto e dai movimenti molto eleganti, con labbra sottili. Popolo che rifugge dalla guerra e la considera pericolosa.

 

5° giorno: Yabelo/*Konso 130 KM – A 1650

Dopo la prima colazione, partenza per la regione Konso. Dopo pranzo visita al villaggio Konso, una fra le etnie più interessanti d’Etiopia, situata tra dolci colline coperte da fitta vegetazione. Il miglior modo per visitare l’area è di camminare all’interno delle vaste praterie e di vedere da vicino la vita quotidiana del popolo Konso. Questa cultura fortemente radicata ed il suo unico modo di coltivare la terra, ha permesso all’etnia di vincere un premio dall’UNDP di 1 milione di birr (moneta locale), per la conservazione di questo particolare procedimento agricolo detto “a terrazza”. I Konso hanno mantenuto una fiorente cultura indigena, una tradizione agricola, si tramandano danze tipiche ed inoltre un’eccellente tecnica di tessitura da cui nascono robuste coperte di cotone. Si potrà anche conoscere il loro attuale capo-villaggio, titolo ereditato dal padre per via diretta. Cena e pernottamento in hotel o lodge

*Etnia Konso, popolo conosciuto per i spaventosi totem che ergono sulle tombe dei morti stracolmi di simboli fallici.  Questo popolo ha sviluppato una buona tecnica nella costruzione a secco di muretti di pietra che impiegano nella costruzione delle case, dighe, pozzi, forni, ma anche nelle terrazze con le quali hanno sviluppato nel tempo la loro agricoltura. Coltivano infatti patate dolci, sorgo e caffè.  Etnia essenzialmente animista; essi considerano tutto ciò che li circonda (piante, corsi d’acqua e fenomeni naturali) come animati da forze occulte e da spiriti.


6° giorno: Konso / visita al mercato Keyafer /Jinka  130 KM – A 1490
Prima colazione. Partenza per Jinka. Lasceremo i villaggi agricoli per entrare nelle zone dedite alla pastorizia. Visiteremo il mercato di Keyafer dove potremmo incontrare molte etnie, tra gli altri i Benna e i Tsemai, etnia molto fotogenica e di bell’aspetto dedita alla pastorizia ed all’agricoltura. I dintorni di Jinka sono inoltre abitati dalle tribù Ari. Questo gruppo etnico vive nel territorio più grande d’Etiopia rispetto a tutte le altre etnie. Le loro donne vestono con gonne fatte con l’enset, l’albero del falso banano. Gli Ari indossano molti gioielli e usano molti piercing all’orecchio, inoltre amano dipingersi e scarificare il proprio corpo.
Sistemazione in hotel o lodge, cena e pernottamento.


7° giorno: Jinka / Mago National Park (villaggio *Mursi) / Jinka 160 KM
Dopo la prima colazione, visita al villaggio rurale dei Mursi situato all’interno del Mago National Park. Pranzo in corso d’escursione. Nel pomeriggio visita al museo etnologico delle tribù dell’Omo e di Jinka. Cena e pernottamento in hotel o Lodge.
*Etnia dei Mursi. Le loro capanne realizzate con paglia e frasche su una solida struttura di legno, vengono spostate al variare delle stagioni, da quella secca a quella umida. La loro lingua è quella sudanese, un ramo di quella Nilo-Sahariana. La loro coltivazione a straripamento è effettuata grazie alla vicinanza col fiume Omo. Coltivano e usano il miele come medicina. Le donne Mursi sono famose per la loro cura del corpo che si manifesta nell’uso dell’ormai celeberrimo piattello labiale.

 

8° giorno: Jinka / Keyafer / Turmi etnia Hamer  (visita mercato Dimeka) 128 KM

Dopo la colazione partiremo da Jinka alla volta di Turmi. Visiteremo durante il percorso i villaggi Bena. Poi i villaggi Karo. I Karo sono ormai solamente intorno ai 1000 membri. Primeggiano senza dubbio nelle decorazioni pittoriche dei propri corpi che eseguono utilizzando sostanze vegetali e minerali. Le donne si adornano con qualsiasi cosa conchiglie, perline colorate, spille, pettini e anelli metallici che adornano i vestiti in pelle di capra tradizionali. Le acconciature di entrambi i sessi sono estremamente elaborate. Quelle delle donne vengono realizzate con fango e burro in modo da formare una particolare calotta di densi riccioli sui quali viene spesso spruzzata della polvere rossa; quella degli uomini è invece formata da una calotta d’argilla che viene modellata direttamente sulla testa e, una volta secca, dipinta con pigmenti bianchi, ocra e grigi, e successivamente ornata e abbellita con piume d’uccello. Per non rovinare l’acconciatura l’uomo adopera il famoso poggiatesta, usato anche come sgabello, da cui non si separa mai. Uomini e donne usano adornare il corpo con delle scarificazioni, che spesso si trovano nei gruppi etnici della valle dell’Omo. Le donne usano particolare chiodo labiale. Belle e particolari sono anche le loro danze. Proseguiremo poi per Turmi e durante il tragitto visiteremo il mercato di Dimeka.. Cena e pernottamento in hotel o lodge.


9° giorno: Turmi –Villaggio Hammer /Omorati / *Mercato di Turmi144 KM
Turmi è capoluogo e centro amministrativo Hammer. I bellissimi Hammer si contraddistinguono, ed in particolare le donne, per le loro acconciature stile “egizio” che sfoggiano con grande fierezza, e rappresentano uno dei più eleganti e gradevoli esempi di acconciatura elaborati dai nativi della bassa valle dell’Omo; esse sono formate da sottili treccioline unte con grasso animale e coperte con polvere d’ocra; gli aspetti più gradevoli di questo particolare look sono il taglio a caschetto e l’effetto lucente determinato dal grasso animale. Le giovani ragazze nubili aggiungono all’acconciatura delle placche d’alluminio a forma di becco d’anatra e delle piume di struzzo; la loro bellezza ed eleganza, universalmente riconosciuta dalle altre tribù, è motivo di onore e vanto per l’intera comunità. Le donne sposate invece portano degli abiti in pelle adornati da cipree, simbolo di fertilità e portano “l’esente”, un collare di ferro, dono di fidanzamento, che viene portato per tutta la vita. Sono famosi inoltre per le loro decorazioni al corpo e per le coloratissime perline. Sono agricoltori coltivano sorgo, miglio, tabacco, cotone e pastori di pecore e capre. Sono inoltre grandi raccoglitori di miele selvaggio. In questa giornata visiteremo i villaggi di Omorati e dei Dassanech. Questa etnia vive in un’area pressoché desertica e sopravvive con delle culture irrigate dall’esondare del fiume Omo durante la stagione delle piogge e lo principio regola la sopravvivenza dei bovini. La loro vita comunque è difficile e sempre al limite. Quando la siccità li lascia senza cibo, girano nel lago Turkana dove cacciano coccodrilli e a volte pure gli ippopotami.  Cena e pernottamento in lodge

 

10° giorno: Turmi / *Mercato di Turmi / Weyto Valley / Konso / Arba Minch 250 KM – A 1400

Dopo la prima colazione visita al famoso mercato giornaliero della città, la merce viene esposta a terra e vi si possono trovare: cereali, burro, pelli di animali, orci di terracotta, recipienti di zucca e polvere rossa che viene utilizzata per colorare le acconciature e il corpo e al tradizionale mercato del bestiame. In questo mercato Hamer, Benna, Karo e Tsemai si incontrano per scambiare le notizie del territorio ed approvvigionarsi di ciò che necessitano Partenza da Turmi e la nostra giornata inizierà con una visita ad una casa Arbore che si presenta al suo interno suddivisa da pareti che la rendono unica nel suo genere. Gli Arbore sono inoltre conosciuti per le loro danze e le loro decorazioni. Parlano una lingua di origine cuscitica. Ci fermeremo per pranzo o in territorio Konso o ad Weyto Valley. Lungo il tragitto, si godrà di un bellissimo paesaggio. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.


11° giorno: Escursione al villaggio *Dorze e giro in barca sul lago Chamo-Arba Minch 30 KM

Dopo la colazione, visita al villaggio dei Dorze (Chencha) e ai loro mercati famosi per i  tessuti. Pranzo. Nel pomeriggio escursione in barca sul lago Chamo: potremmo vedere il “mercato dei coccodrilli” dove questi giganti africani prendono il sole sulla riva con gli ippopotami. Questo lago è ricco di molte specie di pesci, come il tigerfish, il gigantesco persico del Nilo, e molti altri. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.
*I Dorze. Erano guerrieri, ora agricoltori e tessitori. La loro fama nella fabbricazione dei tessuti è fenomenale, tanto che “Dorze” è diventato sinonimo di migliore qualità di tessuti di cotone. Tutte le case di bambù dei Dorze hanno il piccolo giardino, circondato da enset (banana finta), orticelli di cavoli, spezie e tabacco (i Dorze sono fumatori incalliti). Le case sono uniche e meravigliose, un edificio alto fino a dodici metri, a forma di alveare, con un’aristocratica entrata dove si ricevono gli ospiti, generalmente provvista di due panche. Le pareti e il soffitto a volta di queste abitazioni ampie e ariose, sono rivestiti da un’elegante copertura di paglia di enset, che forma un’unica cupola robusta e leggera. Una casa Dorze quando viene attaccata dalle termiti o si deteriora viene spostata; viene abbandonata in media dopo quarant’anni.

 

12° giorno: Arba Minch / Abijjata & *Shala National Park /Ziway/Kunture & Tiya / Addis Abeba   448 KM

Dopo la prima colazione, lungo trasferimento verso Addis Abeba. Durante il tragitto non mancheremo di incrociare altre tribù diverse e paesaggi meravigliosi. Nella prima parte del tragitto visiteremo: l’Abijjta & *Shala National Park (due laghi – riserve naturali). Pranzo in corso d’escursione. Quindi visita di particolare interesse a Tiya, sito archeologico (annoverato come patrimonio dell’UNESCO) ricco di stele funerarie antiche, decorate con incisioni misteriose di cui ancora oggi non si conosce il significato e l’origine. Melka-Kunture, sito preistorico rinvenuto nel 1963 su entrambe le rive del fiume Awash e luogo di ritrovamento di fossili di mammiferi estinti.  All’arrivo a destinazione, sistemazione in hotel per la cena ed il pernottamento.
*Lago Shala. Ha molte sorgenti sulfuree che gorgogliano sulle rive immergendosi in esso. Numerosissimi e meravigliosi uccelli selvatici (il tessitore dalla maschera gialla, il tessitore bufalo dal dorso rosso, il bucero dal becco rosso, l’aquila pescatrice africana, il cuculo di Didric, la ghiandaia marina abissina, il superbo storno, anatre, oche, trampolieri) e uccelli acquatici di ogni tipo si mescolano a fenicotteri e pellicani ai bordi dell’acqua. Spettacolo pari ad un documentario all’aperto.
 

13° giorno Addis Abeba – Kombolcha m 2470 / km 375

Intera giornata di viaggio su strade pittoresche ed asfaltate. Sosta per il pranzo a Debre Birhan, città del XIV secolo. Attraverseremo i coloratissimi mercati locali, caratterizzati da mescolanze di razze quali Semiti e Cusciti. Visiteremo alcuni villaggi Oromo ed Amhara, tra ampie vallate coltivate in modo ancora arcaico e disseminate da piccoli tukul circondati da piante di aloe e boschi di eucalipti. I paesaggi in particolare dopo la stagione delle piogge vi lasceranno senza parole. Da segnalare un passo chiamato dai locali “la finestra di Dio”. Inoltre per gli appassionati etnografici indichiamo il villaggio Shewaerobit dove vive l’etnia Kamise, Sottogruppo oromo musulmano seminomade riconoscibile dalle gonne usate anche dai maschi e dai molteplici talleri di Maria Teresa indossati dalle donne. Trattamento pensione completa. Cena e pernottamento nell’unico hotel possibile a Kombolcha.
 

14° giornoKombolcha – Dessi – Weldia – Lalibela (Roha) m 2600 / km 300 km

Intera giornata di viaggio. Il tragitto si snoda su strade asfaltate fino Weldia. Attraverseremo Dessi nel pieno della regione Amhara. Qui con un po’ di fortuna in particolari giorni della settimana, potremmo vedere dei mercati locali, come quello che a Sirinka piccolo villaggio locale si svolge al giovedì e alla domenica tipico mercato dell’etnia Amhara – Wollo. Altra etnia interessante Wollo è quella che incontreremo nei pressi di Mersa, nome stesso del sottogruppo etnico. Segnaliamo la strada in direzione di Uccialli, in questa piana in cui sorge la cittadina fu firmato il 2 maggio 1889 il trattato fra Italia ed Etiopia da cui nacque la controversia che portò alla guerra fra i due Paesi (1895-1896) conclusa ad Adua con la sconfitta dell’Italia. A Weldia sosteremo per il pranzo per poi svoltare sulla strada sterrata di circa 30 km che porta a  Lalibela (Roha). Il percorso viene frammentato da varie soste per ammirare zone d’interesse paesaggistico. Il saliscendi che si arrampica da m 2400 a m 3200 è assolutamente maestoso, formato da ambe e da vulcani inattivi con squarci naturalistici di impatto esaltante. Arrivo in serata a Lalibela (Roha). Trattamento pensione completa.

 

15° giorno Lalibela (antica Roha) – Ottava Meraviglia del Mondo

Intera giornata dedicata alle visite delle undici chiese. Lalibela, nata dall’omonimo Re, grazie all’isolamento avuto nel tempo ha mantenuto inalterata la propria bellezza e la sacralità del luogo. Questo complesso di undici chiese rupestri è stato costruito come dice la leggenda con l’aiuto degli angeli o, come raccontano alcune cronache etiopiche, con l’aiuto di operai provenienti dall’Egitto coordinati dalla grande conoscenza di raffinate tecniche costruttive degli architetti del tempo. Vennero scavate nella roccia undici chiese monolitiche congiunte con gallerie, tunnel, passaggi anch’essi scavati nel ventre della terra. Infine venne creato un fiume per dividerle chiamato “Giordano”. Le chiese sono di due tipi: ipogea, in cui la facciata è scavata sotto terra nella roccia ed è frontale, epigea in un unico blocco esterno ancorato a terra dalla base da cui viene estratta la forma della chiesa (come la più famosa S. Giorgio). Tutte queste chiese sono scavate all’interno e svuotate ed arricchite da nicchie, capitelli, pilastri e finestre dalle varie forme. L’insieme delle undici chiese che si visiteranno sono state dichiarate patrimonio mondiale dall’UNESCO. Pensione completa.

 

16°giorno Lalibela – Sekota – Korem – Mekele (285 km.)

Intera giornata di viaggio dedicata al trasferimento verso il Tigray la regione più a nord dell’Etiopia. Durante il tragitto, sono previste varie soste paesaggistiche, ed alcune visite ai villaggi tipici. La strada costeggia la grande scarpata che porta alla depressione dancala con uno scenario maestoso. Attraverseremo il passo dell’Amba Alagi, luogo di storica memoria dove fu combattuta la sanguinosa battaglia tra le truppe italiane e quelle del Negus. Potremmo ammirare lungo il percorso il lago Ashenge, con uno scenario fiabesco situato tra le verdi montagne.  In serata arrivo a Mekele (Makkalè), capitale della regione Tigrai. Pensione completa.

 

17°giorno Mekele – Wekro – Adigrat – Yeha – Adwa – Axum (240 km.)

Giornata ricca di località da visitare, nell’ordine di percorso incontreremo:
Wekro: visita alle due chiese nella roccia risalenti al IV sec. , che la leggenda vuole siano state fatte scavare dai re gemelli Abreha e Asbeha, a cui la storia attribuisce l’avvento della cristianità in Etiopia con il riconoscimento ufficiale del primo vescovo di Etiopia Abba Selama.
Adigrat/Adwa: in questo tragitto si potranno osservare le case in stile Tigray la cui particolarità consiste nell’essere interamente costruite con blocchi di roccia, dalle fondamenta al soffitto. In questo tratto di strada, un’altra immagine unica che evocherà nel visitatore atmosfere d’altri tempi e, con un po’ di fortuna, potremmo vedere il lento ed incessante transito di carovane di cammelli che trasportano blocchi di sale, provenienti dal lago salato Afdera, formatosi nella depressione del Danakil.
Yeha visita al tempio della Luna. La parte più antica rappresenta un’ importante testimonianza dell’antica civiltà precristiana etiopica risalente al V secolo A.C. Le rovine consentono di distinguere un grande ambiente di forma oblunga delineato da enormi blocchi di roccia. Nell’attigua costruzione, edificata in periodi successivi, è stata allestito un museo dove vi sono raccolti molti antichi manoscritti, corone, croci e altritesori unici nella storia d’Etiopia.
Adwa, teatro nel 1 marzo 1896, di una delle più significative battaglie sostenute dagli Etiopi per la riconferma dell’unità e della sovranità della moderna nazione d’Etiopia, primo ed unico paese indipendente d’Africa.
Pensione completa.
 

18°giornoAxum e dintorni.  Il regno della Regina di Saba.

Axum: misteriosa ed antica città, considerata anch’essa patrimonio dell’UNESCO, occupa un’ importante posizione nella storia d’Etiopia. Le narrazioni nel Kebra Nagast (Libro dei Rè) riportano questa epica città come la prima capitale della Regina di Saba, nel X sec. A.C. Axum raggiunge un grande grado di civilizzazione nel periodo pre-cristiano e si ritiene che diventi culla della cristianità fin dal III sec. D.C L’affermazione del regno, fu facilitata dalla splendida posizione geografica che vedeva Axum controllare strategicamente la sua regione e le vie del commercio provenienti dall’Oriente, che la attraversavano. Gli Axumiti parlavano una lingua chiamata Ge’ez, attualmente usata come lingua sacra e che è l’origine dell’attuale idioma del Tigray. Tra le testimonianze più caratteristiche della civiltà Axumita sicuramente vi sono i monolitici obelischi. La più grande stele al mondo scolpita dall’uomo” (33mt di altezza per 500 ton. di peso) giace, dopo un rovinoso evento naturale. Il secondo monolito al mondo, (24 metri di altezza), ci vede particolarmente coinvolti in quanto fino a pochi anni svettava in una piazza di Roma, essendo stato trafugato delle truppe Italiane durante l’occupazione nella Seconda Guerra Mondiale, e recentemente restituito come impegno di pace dal nostro Governo. Altri importanti reperti storici sono la tomba del re Kaleb e di suo figlio re Gebre-Mesken, nonché la chiesa di St. Maria di Zion, dal modesto aspetto ma dallo straordinario interesse che suscita nell’immaginario collettivo dei visitatori in quanto gli Etiopi affermano contenere la mitica ARCA dell’ ALLEANZA. Pensione completa.

 

19°giorno Axum – Debark – Montagne del Simien  – Gondar (km 380) A.2130

Intera giornata di viaggio. Il tragitto è impegnativo e si snoda nella valle del fiume Tekezzè in uno scenario che muterà a seconda dell’altitudine; si scenderà fino a quota 900 metri per poi ritornare sull’altipiano da quota oltre i 3000 metri. All’arrivo lo scenario della città di Debark vi colpirà con un piatto paesaggio d’alta montagna che circonda la città con un manto verdeggiante e collinare. La seconda parte del percorso si snoda attraverso una vecchia strada italiana degli anni trenta, incredibile opera ingegneristica del tempo. Accosteremo il meraviglioso scenario dei monti Simien in un paesaggio unico e spettacolare. Questo percorso è un saliscendi fra i 2000 ed i 3000 metri di altitudine. Una giostra di viste mozzafiato. Nell’indimenticabile percorrere di questa strada vedremo picchi elevati come il monte Ras Dashan il più alto d’Etiopia (m 4534).  Tutte queste montagne innumerevoli sono caratterizzate da colori che variano dal marrone al rosso della terra al verde abbagliante della vegetazione. Spaccature nella terra, ambe piatte, un continuo saliscendi di emozioni. Arrivo previsto in tarda serata.

 

20°giorno Gondar – Bahar Dar (km 180)

Pensione completa. In mattinata visita ai castelli più antichi e famosi d’africa, quelli di Gondar e la Chiesa di Debre Berhan Silasie. Questa incredibile città medioevale africana, fu fondata dal re Fasiladas (Fasil) nel 1635 D.C. e fu capitale d’Etiopia per ben 250 anni. Gondar situata su di una collina ai piedi delle Montagne del Simien, ad una altitudine di 2200 metri, deve la sua importanza alla strategica posizione che le permise di resistere più volte agli assedi dei musulmani, ed autonomia dalle ingerenze esterne come quelle esercitate dai gesuiti portoghesi durante il regno di Fasiladas.
Dopo la visita ai resti dei castelli, si osserverà la piscina reale di Fasiladas, interamente scavata nella roccia e di seguito ammireremo la chiesa di di Debre Berhan Silasie chiesa edificata da Eyasu I , nipote di re fondatore. Gli affreschi di questa chiesa (in particolar modo i dipinti angelici del soffitto) rappresentano uno dei più significativi esempi dell’arte figurativa etiopica, tanto da essere stati dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’ umanità. Trasferimento a Bahar Dar sulle splendide sponde del Lago Tana. Inizio delle visite. Pensione completa.

 

21°giornoBahar Dar – Lago Tana – Cascate del Nilo Azzurro

Visita alle cascate del Nilo Azzurro. La visita prevede l’approdo ad un terrazzo naturale in posizione panoramica. Purtroppo queste hanno perso parte della loro maestosità a causa di una diga artificiale che ha ridotto sensibilmente la loro portata d’acqua, che era di circa 400 metri di larghezza. In mattinata navigazione in motobarca sul Lago Tana, fino a raggiungere la penisola dove è stata eretta, nel XV sec. la chiesa di Ura Kidanemehert. Queste chiese sono particolari per essere state costruite con una forma circolare che determina una costante temperatura fresca all’interno e conferisce al tempo stesso una particolare resistenza del tetto in paglia e legno in caso d’incendio. All’interno delle chiese sono custoditi antichi oggetti di culto e reliquie. A completare la suggestione di questo piccolo angolo di paradiso è l’immagine delle loro originali barche di papiro e della fauna del lago stesso. Pensione completa.

 

22°giornoBahar Dar – Addis Abeba (520 Km)

Intensa giornata di viaggio, dedicata al rientro verso Addis Abeba . Il percorso si snoderà attraverso strade ricche di colori e dagli intensi profumi di spezie. Arrivo in serata ad Addis per la cena e il meritato riposo in hotel. Il tratto più interessante, vera meraviglia geologica, è rappresentato dalla “Blu Nile Gorge” (gola del Nilo Azzurro) un lungo canyon, con profonde voragini che si allungano a perdita d’occhio. La grandezza di questo canyon (la cui lunghezza supera i 40 Km.) può ben reggere il confronto con il più famoso Gran Canyon americano. Pensione completa.

 

23°giorno Addis Abeba – tour della città

Giornata dedicata alla visita della capitale. Addis Abeba in Amarico significa “nuovo fiore”. Fondata per volontà dell’Imperatore Menelik alla fine del XIX secolo. Si adagia sotto il Monte Entoto in una conca che grazie ai suoi  2400 metri, gode di un buon clima temperato tutto l’anno. Città in forte ascesa perché politicamente strategica, teatro del nuovo corso del moderno continente africano, infatti ospita la sede centrale dell’OUA (Organizzazione Unione Africana) e dell’ ECA (Commissione Economica delle nazioni Africane), ospita inoltre sedi di molteplici Organizzazioni Internazionali, e più di 105 Ambasciate. Tutto questo rende Addis Abeba una metropoli con più di 7 milioni d’abitanti, e la eleva universalmente a Capitale dell’ Africa. Di maggior interesse segnaliamo la visita al Museo Nazionale Archeologico interessante per i reperti sabei della grande civiltà axumita e per la celeberrima Lucy o Dinquinesh (in amarico significa “Tu sei meravigliosa”) il primo ominide ritrovato nel 1974 nella valle dell’Awash i cui resti fossili risalgono a 3,5 milioni di anni fa’. Di seguito segnaliamo il Museo Etnografico sito nella residenza Imperiale dell’ultimo Negus d’Etiopia Haile Selassie,  ritenuto uno dei migliori d’Africa. Al termine delle visite è prevista la sosta al “Mercato”. Con questo termine generico, reminiscenza del periodo coloniale Italiano, viene chiamato quello che risulta essere il più grande mercato all’aperto dell’Africa. Mercato che suddiviso in diversi settori (simili ad interi quartieri), propone le più disparate tipologie di merci: dal bestiame all’alimentare, dal mobile all’abbigliamento, dai prodotti artigianali a quelli industriali, dagli oggetti di uso quotidiano ai tipici souvenir turistici, ai ricambi d’auto.
Alla sera cena in ristorante. Dopo cena trasferimento in aeroporto e operazioni di imbarco sul volo di linea.
 

24°giorno Italia

Pernottamento a bordo. Arrivo in Italia.

 

Quota di partecipazione a partire da: 

 

  • 3.990 € a persona in camera doppia 

 

NB: il prezzo proposto è stato calcolato con i servizi annessi in loco di ottima qualità che ne garantiscono la buona riuscita e la sicurezza dello svolgimento del tour.

Mezzi di trasporto di recente fabbricazione in OTTIME CONDIZIONI, con aria condizionata, revisionati ed autorizzati al trasporto del turismo. Jeep Land Cruiser Toyota 4×4, max 5 posti – anno 2012. Bus Coaster Toyota, max 16 posti – anno 2007. Drivers autorizzati ed esperti conoscitori delle rotte stradali. Guida in loco parlante italiano/inglese esperta e qualificata. Alberghi tra i migliori disponibili in loco al momento della prenotazione. Pernottamento in pensione completa con acqua minerale ai pasti. Acqua minerale a disposizione dei passeggeri durante il tour. Camera di cortesia prima della partenza.

 

Voli indicativi con Ethiopian Airlines da Roma Fco ( o da altri aeroporti su richiesta):

  • ET 715 FCOADD  2340 0715+1              
  • ET 702 ADDFCO 0020 0420   

 

Tasse aeroportuali indicative: € 330 soggette a riconferma al momento dell'effettiva prenotazione ESCLUSE

Quota d’iscrizione: € 100 COMPRESA

Polizza base TO medico/bagaglio (massimali € 10.000) COMPRESA

Incremento assicurativo medico-bagaglio: € 50 per copertura massimali fino a € 50.000 (ESCLUSO / consigliato)

Supplemento camera singola: € 250 ESCLUSA

Operativi aerei indicativi: Partenza da: Roma / Ethiopian Airlines o dai principali aeroporti italiani

Tipologia di viaggio: escursioni-viaggio culturale a mezzo Jeep 4×4 IN OTTIME CONDIZIONI

Durata: 24 giorni, 21 notti

Guide: guida locale esperta parlante italiano 

Pernottamento: hotel, lodge

Documento indispensabile: Passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di partenza del viaggio

 

Avvertenze di viaggio
Il viaggio in Etiopia presenta diverse problematiche dovute alla mancanza di preparazione del paese nell’accogliere un turismo che è ancora agli albori. La carenza in alcune strutture alberghiere sia per la parte organizzativa che igienica fanno risultare il tour difficile per il comune viaggiatore (può capitare di non avere acqua calda). Negli alberghi il personale è molto disponibile ma con tempi e modalità diverse dalle abitudini occidentali (mancano spesso gli ascensori). Il cibo normalmente è di buona qualità anche se noi consigliamo alimenti solo cotti e frutta con la buccia. Sconsigliamo bevande sfuse (succhi già preparati ed allungati a volte con acqua o ghiaccio non potabile). Oltre a questi consigli avvertiamo che in alcuni tratti le strade sono di difficile percorrenza e che il chilometraggio non rappresenta la nostra percezione di durata del tragitto (es: km 200 = h. 6 su alcuni tratti). Sconsigliamo il viaggio a chi non presenta spirito di adattabilità, buone condizioni di salute e a chi crede di fare una “vacanza” di altro tipo. L’Etiopia è uno dei paesi più poveri al mondo.



Nota
Alcune modeste variazioni potranno essere realizzate dall’organizzazione, se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo per ragioni tecnico operative. Segnaliamo che in rare occasioni le prenotazioni degli alberghi già confermate in Italia nella “lista hotel”, potrebbero subire variazioni in quanto il Governo si riserva in caso di meeting o conferenze di occupare la struttura a prescindere delle prenotazioni fatte. In ogni caso verrà sostituita la prenotazione con pernottamenti disponibili in zone adiacenti. Non è garantita in questo caso la stessa categoria confermata in Italia.

 

Vaccinazioni e precauzioni sanitarie Non ci sono vaccinazioni obbligatorie: sono consigliate le vaccinazioni per la Febbre Gialla e l’antitetanica oltre alla profilassi antimalarica nelle zone del bassopiano. Gli ospedali si trovano solo nelle maggiori località. È necessario portare con se la scorta dei medicinali che vengono assunti regolarmente, o di cui si prevede l’uso. È consigliabile una assicurazione medica, che preveda anche il rimpatrio in caso di emergenza sanitaria.

 

Viaggiare con sostenibilità

Viaggitribali Tour Operator collabora con la ONLUS www.comboniane.org, un’organizzazione che opera nel territorio Etiopia e in Africa con aiuti concreti alle comunità in gravi difficoltà economiche e sanitarie. Stiamo raccogliendo fondi per la realizzazione di un pozzo all’interno di un asilo nella comunità di Manjare - Etiopia (a circa 200 Km da Bahar Dar) e per la realizzazione di una casa per infermieri che necessita di ristrutturazione nella località vicina di Mandura - Etiopia. Per ogni contratto verrà devoluta la somma di € 10 a persona che verrà destinata alla fondazione. Suor Mariolina Cattaneo è la responsabile del progetto.

Per ulteriori informazioni la sede della Fondazione Comboniane nel mondo ONLUS è in: V.le Tito Livio 26 00136 Roma Tel. 06 35429680

 

La quota comprende

  • Volo di linea internazionale in classe economica
  • Tutti i trasporti e i trasferimenti esclusivi e riservati per il tour
  • Mezzi di trasporto in ottime condizioni
  • Driver qualificati / autorizzati
  • Assistenza in loco di una guida qualificata parlante italiano o inglese durante il tour
  • Assistenza di ulteriore guida locale in ogni località 
  • Sistemazione in camere doppie 
  • Camera di cortesia ultimo giorno in capitale
  • Trattamento di pensione completa
  • Acqua minerale ai pasti con a scelta 1 the o 1 caffè
  • Acqua minerale a disposizione durante il tour 
  • Ingressi a tutti i siti indicati da programma
  • Escursione in motobarca sul Lago Tana
  • Tasse d’ingresso nei parchi, villaggi, musei, chiese e monumenti durante il soggiorno con visite guidate
  • Cena di arrivederci ultimo giorno 
  • Assicurazione base medico bagaglio (spese massimali € 10.000)
  • Quota d’iscrizione
  • Diritti d'agenzia

 

La quota non comprende

  • Tasse d’ingresso U$D 50 da pagarsi in aeroporto all’arrivo (anche pagabili in EURO)
  • Tasse aeroportuali definibili solo al momento dell’emissione dei biglietti e eventuali adeguamenti carburante
  • Assicurazione spese mediche integrativa (spese massimali € 50.000)
  • Assicurazione annullamento
  • Avvicinamento dai principali aeroporti italiani
  • Camera singola
  • Bibite alcoliche
  • Tutte le mance, extra personali
  • L’uso della fotocamera e videocamera nelle chiese, nei musei, nella ripresa di persone, abitazioni e cerimonie tradizionali
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”
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