Appunti di viaggio – Meskal 18/30 settembre 2011

Siamo rientrati da alcuni giorni dal nostro viaggio in Etiopia in concomitanza della festa del Meskal. Abbiamo ancora gli occhi pieni dei colori di questa terra e dei sorrisi dei bambini. Il tour è stato all’insegna della natura, del rapporto umano e dello scambio culturale tra le etnie del nord. In questo viaggio, per noi viaggio equivale ad un percorso conoscitivo di usi e costumi diversi dai nostri, abbiamo però rilevato alcuni punti che vorremmo non ripetere nei prossimi percorsi. Abbiamo suddiviso i partecipanti  in “turisti” e “viaggiatori”.

-I turisti sono coloro che hanno viaggiato in tutto il mondo, però attraverso strutture molto simili alle nostre (hotels 4*-5*), mezzi di trasporto con aria condizionata e comode sedute in posizione da cinema, inosservanti ed irrispettosi della cultura e degli usi locali. Inoltre al ristorante chiedono quasi sempre spaghetti al dente.

-I viaggiatori invece  sono pochi, ma persone stupende. Ed è per questi che il nostro lavoro continuerà nel tempo,  nella ricerca e sarà sempre più ricco di particolari da offrire a questi meravigliosi pionieri del mondo. Con loro abbiamo condiviso volti, sorrisi, cibo, musica, cieli sconfinati, panorami mozzafiato, odori, colori e soprattutto conoscenza ed apertura verso nuove culture. A loro va rivolto il nostro più sincero grazie per averli accompagnati verso una terra che per noi è la nostra più grande passione.

Massimo e Barbara

1 Commento

  1. simona

    Da tempo sognavo l’Etiopia: la lettura di diversi racconti di viaggio, il romanzo di Graham Hancock, la leggenda del Prete Gianni tenevano accesa in me la curiosità per quel Paese.
    Finalmente lo scorso mese di marzo l’occasione per partire è arrivata! In compagnia dell’amica Paola e con l’organizzazione di Massimo e Barbara il viaggio si è rivelato un’esperienza indimenticabile in grado di appagare il mio innato interesse verso la storia e l’archeologia ed il mio amore per l’escursionismo. Sul posto abbiamo trovato il puntuale supporto del Sig. Baharu, l’impareggiabile guida Antonio ed il simpaticissimo autista Atamù.
    Da Lalibela ad Axum, da Gondar al Lago Tana e alle cascate del Nilo Azzurro, per citare i luoghi più famosi, ai paesaggi mozzafiato del Tembien, del Gheralta, dei Monti Simien, è stato un crescendo di stupore, di meraviglia. Gli incontri con le guide locali e la gente nei villaggi e nei mercati mi hanno fatto conoscere una nuova dimensione.
    E’ difficile ora tornare alla mia vita normale dopo aver visto la vita normale di questo “altro mondo”.

    Simona

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